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The Doors - The Doors

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Categoria: Musica
23 Apr 2013
Scritto da Jigen Visite: 897
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I Doors nacquero nell'estate del 1965 a Venice Beach, in California quando si incontrarono due studenti, Jim Morrison e Ray Manzarek. Quest'ultimo con il fratello Rick faceva già parte di una band e volle che Jim si unisse a loro. Successivamente Ray ingaggiò Krieger, musicista interessato al flamenco, e Densmore, appassionato di jazz. Ma fu Morrison a scegliere il nome del gruppo ispirandosi al libro di Aldous Huxley Le porte della percezione.

A questo punto il gruppo completo nella sua formazione era pronto, con Jim Morrison alla voce, Ray Manzarek alle tastiere, Robby Krieger alla chitarra e John Densmore alla batteria. Tra i quattro musicisti si creò subito un rapporto molto profondo che portò curiosamente i Doors a non avere un bassista: poichè la loro attenzione non andava soltanto alle capacità musicali ma anche alla sua persona.

Dopo qualche audizione, Manzarek, tastierista tecnicamente e musicalmente dotatissimo, propose di adattarsi in quel ruolo, aggiungendo un elemento che gli consentisse di gestire il basso con la mano sinistra e la parte melodica alla tastiera con la destra. Cosi venne risolto il problema.

 

Il gruppo inizia cosi a suonare nei club e in piccoli concerti fin quando vennero notati dall'etichetta discografica Elektra.

Il 24 agosto 1966 i Doors entrarono in sala di registrazione, ai Sunset Sound Recording Studios di Los Angeles, per registrare il loro album di debutto con Paul A. Rothchild, in veste di produttore. Le sessions durarono sei giorni esatti e il disco fu pubblicato il 4 gennaio 1967.

Apre l'album il primo singolo Break on through (to the other side), brano travolgente e graffiante, che si impone come inno generazionale predicando la ribellione e la ricerca della libertà assoluta. Ma l'atmosfera cambia divenendo psichedelica e onirica con il blues di Soul kitchen e misteriosa con The crystal ship, dove Morrison canta di luoghi surreali e di mondi remoti. Twentieth century fox rappresenta il blues dal tono allegro dei Doors come a voler inserire una pausa in questo incedere “folle”; segue Alabama song remake del duo Kurt Weill-Bertold Brecht e la celebre Light my fire, nata dalla mente di Krieger e oggetto negli anni di numerose cover. Il brano è caratterizzato da un' incendiario rock-blues e da un testo ricco di riferimenti espliciti per sfociare nel memorabile assolo di tastiera di Ray. Il lato B si apre con una cover di Willie Dixon, Back door man, seguono le più leggere I looked at you e Take it as it comes per tornare alle tenebre con il poema simbolista e visionario di The end che riflette sulla fine, il complesso di Edipo e la perdita di ogni speranza.

Ed è la fine di un disco che racchiude in se misticismo, esoterismo e culti sciamanici in una rappresentazione profetica e profonda. Altri dischi vennero dopo ma eguagliare la bellezza del primo album fu impossibile per i quattro californiani.

Dopo oltre quarant'anni dalla morte del Re Lucertola, il suo mito di profeta della libertà e di poeta maledetto vive ancora nell'immaginario collettivo: ricordato come una delle figure di maggior potere seduttivo nella storia della musica e uno dei massimi simboli dell'inquietudine giovanile.



Commenti   

 
+2 #1 Simone 2013-04-30 09:31
Quelli si, che sapevano usare lo strumento...

Non si dimenticano mai.
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